- ANDREA - Quattro chiacchiere al bar, con il vecchietto Francesco Cossiga e il giornalista Claudio Sabelli. sono emersi futuri scenari politici se berlusconi dovesse dimettersi. Come al solito si specula ai cambi di poltrona e non si piccona sulla grande crisi che attanaglia milioni di lavoratori italiani.
- Esplosiva la conversazione tra due persone felicemente irresponsabili, non avendo nulla da perdere (né da nascondere o da sminuire), l'uno ormai nell'Empireo degli ex presidenti della Repubblica e capi di governo, l'altro nei panni di fuoriclasse del giornalismo, una sorta di Ibrahimovic o Kakà, che tra radio, libri e giornali ha solo l'imbarazzo della scelta.
Nel Palazzo tutti lo sanno. Francesco Cossiga non parla mai a caso, spesso è un'anticipatore di eventi politici. Un terremoto: ecco il nuovo governo del Grande Vecchio. Un esecutivo guidato dal Picconatore vedrebbe Giulio Tremonti all'Economia, Pierluigi Bersani all'Interno dove comunque potrebbe anche andar bene l'attuale Roberto Maroni. Mai un medico alla Sanità perché come diceva Moro i ministeri devono essere occupati da politici, non da tecnici. E allora chi? Un manager, Matteo Colaninno. Agli Esteri D'Alema o Fini. Ma l'ex leader di Alleanza Nazionale potrebbe anche essere vicepremier, però prima dovrebbe fare un bel discorso per riconfermare che Mussolini è stato l'unico uomo di Stato di questo Paese.
Sempre per la Farnesina Cossiga vedrebbe bene anche Montezemolo. Mentre all'Istruzione riconferma la Gelmini che "si sta dimostrando migliore di quello che si crede. "Un buon ministro non deve fare però quello che ritiene giusto, deve fare anche quello che è accettato dalla gente". Come si vede un governo di larghe intese, un'embrasson nous che metta insieme Pdl, Pd e perfino la Lega.
Ma il libro-intervista è una vera e propria antologia ricca di perle e di inediti.
- Come ad esempio il fatto che Rumor (Presidente del Consiglio dei Ministri fra il 1968 e il 1974) si dimise per non controfirmare la legge sul divorzio. "Molti pensano che l'abbia rovesciato il grande sciopero generale, ma io so come sono andate le cose. La Chiesa gli disse: 'Fai questo atto di testimonianza'".
- "Al posto di Berlusconi io mi sarei dimesso e avrei rivinto". Gliel'ha consigliato questo? "Sì". E lui che ha detto? "E' stato a sentire e basta". E non si è dimesso. "Ha sbagliato. Gli italiani lo avrebbero rivotato. Agli italiani non frega nulla di tutte queste storie di escort".
- "Sono stato il peggior presidente della Repubblica nella storia italiana. Sono quello che ha combinato di meno. Ho causato un sacco di guai. Sono stato il più inutile. Sono stato un velleitario".
-"Anche Napolitano è un picconatore come me".
- Scalfari? "Io non ho alcuna simpatia per lui. Ma è stato un grande giornalista perchè è stato un giornalista dell'opposizione. Quando ha fatto il filo a De Mita, ha fatto una figura orrenda. E l'ha fatta fare anche a De Mita. Come Paolo Mieli. Non fa altro che dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Prima ha supportato Prodi. Poi ha detto che Prodi è una merda. Poi ha supportato Veltroni. Poi ha detto che Veltroni è una merda. Adesso si è schierato con il Cavaliere.
- Oggi cos'è il Pd? "Non si sa. La base del Pd è comunista, è di sinistra ma Veltroni negli ultimi tre discorsi che ha fatto non ha detto nemmeno una volta la parola 'sinistra'. Abbiamo avuto un governo presieduto da quello che era stato segretario della Federazione Giovanile Comunista e nel Pd mettiamo la Binetti, numeraria dell'Opus Dei?
- "Obama è il frutto di uno sfizio tra una ricca americana e un keniota (...). Non mi è simpatico perché ha sfruttato il fatto di essere nero. Che poi non è nero. Non è figlio degli schiavi americani".
- "La mamma di D'Alema era figlia di un costruttore barese, e lui questo non l'ha mai voluto dire. La barca non è solo sua".
- "La Serracchiani è una ragazzotta simpatica. Ma non è che uno può fare il dirigente nazionale di partito avendo fatto come unica esperienza il consigliere provinciale".
- Franceschini? E' un anti-papista. Assolutamente. Ed è pure contro Ratzinger.
- Non ci sono falchi nel Pd. Veltroni è un pollo non una colomba. Fassino? Bisognerebbe chiedere informazioni a suo nipote, Giuliano Ferrara. "Fassino è cugino in primo grado della madre di Giuliano Ferrara. Che era la storica segretaria di Palmiro Togliatti".
- Cofferati? "E' un caso triste della vita politica e sindacale italiana".
- "Io andrei a cena con Adriano Sofri. L'ho sempre sostenuto. Non è colpevole".
- Di Pietro? "E' un ignorante, non supererebbe un esame di diritto penale o di procedura penale".
- "Grillo è l'altra faccia di Di Pietro, è un grande furbone per aumentare i cachet. Però è intelligente, colto e divertente. Meglio Grillo".
- "Travaglio è fascista, meno male che non dice mai di essere di sinistra, è un manganellatore che non ha il coraggio di usare il manganello e usa la parola".
- Draghi? "Ha fatto delle cose che non posso dire. Mi ha mentito".
- "Ciampi è stato un mediocre governatore delle Banca d'Italia".
- "Bossi è un falco."
- "Berlusconi un'aquila"
- Tremonti? "Molto falco. Se fossi costretto a scegliermi un nemico dentro Forza Italia, Brunetta o Tremonti, sceglierei Brunetta".
- Brunetta? "Un nanetto-libidinoso". Ma anche "una delle persone più presuntuose che esistano".
- La Russa? "Nobile siciliano di origine calabrese. Vecchio picchiatore. Mi è molto affezionato".
- Alessandra Mussolini? "Credo che sia come il nonno".
- Mara Carfagna? "E' una che studia. Quando è andata alla riunione dei ministri delle Pari Opportunità europei ha meravigliato tutti parlando a braccio in un francese perfetto".
- "Gianni Letta è un cardinale laico. Vorrebbe abolire la tabella internazionale dei colori, vorrebbe tutto rosso, rosso cardinalizio".
- "Biagi era un rompicoglioni (...). Per questo non gli diedero la scorta".
- Bianca Berlinguer? "Ho raccomandato anche lei".
- Prodi? "Non mi piace, non è un politico".
- "L'ottanta per cento dei democristiani sono convinti che Andreotti fosse mafioso". Detesta Berlusconi... "molti vecchi democristiani lo detestano. Lo detesta anche il gobbo, il Divo. Lo detestano perchè lo considerano un intruso. Cuccia non lo poteva vedere. Craxi non contava molto".