
- ANDREA - le ultime settimane non sono state facili per i mercati azionari e proprio ieri l'Europa ha vissuto una giornata molto, ma molto difficile.
A guidare verso il basso gli indici sono, in questo periodo,soprattutto le condizioni di alcuni paesi europei a livello di finanze statali.
Dopo la Grecia, di cui si parla ormai da qualche mese, ora sono Portogallo e Spagna ad essere sotto l'occhio del ciclone.
Proprio alcuni giorni fa l'asta dei titoli di stato portoghesi è andata piuttosto male.
Del resto, che la situazione di diversi paesi non fosse rosea e che c'era un eccesso di fiducia nella capacità di sostenere i debiti e i deficit pubblici degli ultimi anni lo scriviamo da tempo. Alcune volte qui, molto più spesso all'interno del
nostro servizio obbligazionario Obbligazioni Italia & Euro.
Le manovre keynesiane dei governi volte ad ampliare i deficit in periodi di economia stagnante richiede che poi, tali deficit, vengano riassorbiti nel periodo immediatamente successivo, quando l'economia inzia a rimettersi in moto.
Tuttavia, ancora questa ripresa non si è mostrata così solida e quindi per molti paesi non ci sono all'orizzonte manovre finanziarie capaci di riportare i bilanci pubblici in equilibrio e i debiti continuano a salire.
I titoli pubblici emessi a fronte di tali debiti sono assorbiti se l'emittente è primario. Stanno andando tutto sommato bene le aste dei titoli tedeschi, francesi, americani. Anche i titoli italiani sono sempre stati ben assorbiti negli ultimi mesi.
Tuttavia, quando questi sono emessi da emittenti più dubbi, rischiano di essere snobbati e le relative aste vanno male.
La cosa è stata ribadita da Trichet proprio ieri, nel suo ultimo intervento. Secondo il governatore della BCE, "è della massima importanza che ogni paese definisca chiaramente le strategie di uscita e risanamento per il periodo prossimo".
Nella stessa riunione, Trichet ha dichiarato che i tassi restano all'1% e che per il futuro non vede un pericolo inflazione.
Su questo vedremo, perché la massa di liquidità immessa nel sistema e la recente debolezza dell'euro potrebbero suggerire il contrario.
Di certo questo è un momento particolarmente importante per capire la futura direzione dei mercati azionari ed obbligazionari.
Come sempre, vi invitiamo ad affrontarlo con calma, serenità ed attenzione al lungo termine.








































